Ognuno desidera…

citazione sulla coscienza di Carl Gustav Jung

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Festival Psicologia 2017 – Viaggio nelle emozioni

festival della psicologia 2017

“Con il viaggio la psicologia condivide per costituzione i due ingredienti principali: la curiosità che spinge alla conoscenza e il desiderio di trasformazione. Cambiare significa avere un sogno, un movente, un orizzonte a cui tendere, qualcosa da lasciare, e significa darsi il giusto tempo, saper leggere la mappa di partenza, mettere nel bagaglio le risorse a disposizione, scegliere il passo. Anche se il punto di arrivo si chiarisce nel percorso, quello che genera conoscenza e produce un mutamento autentico passa necessariamente attraverso l’universo emotivo.
Esplorare, amare, ridere, vincere, perdere, condividere, essere uomini e donne che si confrontano con le proposte e i paradossi della contemporaneità, soggetti attivi nel cambiamento che accade: le emozioni compongono l’alfabeto con cui leggiamo e interpretiamo la realtà e attraverso le emozioni trasformiamo noi stessi, le nostre relazioni, il nostro mondo. La psicologia conferma in questo orizzonte il suo essere una pratica, che legge e accompagna i processi di cambiamento, facilita i progetti di trasformazione, aiuta a sciogliere i nodi. “

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Alimentiamo la Danza

dipinto di Rob Gonsalves

Dipinto di Rob Gonsalves

Pratica sportiva ed educazione alimentare alleati del benessere, per prevenire i fattori di rischio dei disturbi del comportamento alimentare e dell’obesità. Laboratori di danza e alimentazione consapevole nelle scuole primarie  e secondarie di primo grado per lavorare con bambini e ragazzi sull’immagine corporea, l’identità, l’autostima, la consapevolezza di sé, le abitudini alimentari, gli stili di vita e la socializzazione.
Queste le tematiche del progetto “Alimentiamo la Danza” presentato dall’Associazione altrove* per l’iniziativa “La buona vernice” 2017 tramite la quale Renner Italia destinerà una donazione ai 10 progetti di rilevanza sociale più votati.

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Posizioni emotive

Peanuts, postura della depressioneCome cambia la postura che assumiamo in relazione ai nostri stati emotivi?
Il tipico ripiegamento di un vissuto depressivo ne è solo un esempio…
Il nostro corpo è un potente recettore di emozioni… si muove e occupa lo spazio intorno a sé anche in base al nostro umore.
Si tratta di un forma di connessione fra psiche e soma, che però va considerata nella sua circolarità. Il nostro corpo, infatti ci invia continui feedback, che possono alimentare stati d’animo o blocchi emotivi.
Gli stessi feedback, possono essere utilizzati anche per percorrere una strada diversa: nel caso specifico del vissuto depressivo, per esempio, per ricostruire quel desiderio di protendersi, in senso fisico e relazionale, necessario a riattivare le energie vitali.
Il corpo può essere così un territorio da esplorare per comprendere meglio come ci sentiamo.
Imparare ad ascoltare le tensioni e le rigidità muscolari, quali parti del nostro corpo sono coinvolte mentre proviamo una particolare emozione, quali zone restano in ombra, come cambia il nostro modo di respirare… sono possibilità che abbiamo per ascoltarci e per provare a spezzare meccanismi disfunzionali ricorsivi.
Diversi approcci psicocorporei possono risultare utili in questo senso. La bioenergetica, il training autogeno, la mindfulness… sono tutte strade possibili per prendere consapevolezza del proprio corpo, del proprio sentire, per riconnetterci con il nostro essere al mondo, integralmente.

Marzia Roberto
Psicologa – Psicoterapeuta

La persuasione impercettibile…

Quanto è malleabile la psicologia umana?
Lo chiamiamo comunemente lavaggio del cervello; come se i nostri pensieri, valori, opinioni, potessero essere sottoposti a impercettibili e ripetute “puliture”, fino a scivolare via senza lasciar traccia e fare spazio ad una nuova mentalità.

Ma quanto è malleabile la psicologia nell’infanzia, quando il bisogno di distinguere fra buoni e cattivi aiuta a orientarsi nel mondo?

foto di bambini tedeschi che leggono libri antisemiti

In questa foto vediamo bambini concentrati nella lettura di fiabe… a giudicare dall’espressione dei loro volti, sembrerebbero scritte e disegnate per accompagnarli con i migliori intenti verso il futuro.
Invece… si tratta di due testi “Il fungo velenoso” e “Non fidarti della volpe” appositamente studiati per alimentare quella campagna antisemita che il governo del Terzo Reich instillerà abilmente nelle menti di una nazione… e non solo! Continua a leggere

“BridgeAble” è fra i vincitori di Innovation Lab 2016

innovation lab 2016
altrove* è fra i vincitori della Call for Ideas di Innovation Lab 2016, con il progetto “BridgeAble, la volontà di essere ponte”.
Un grazie particolare anche a tutte le persone che hanno sostenuto la nostra idea tramite like dai social.
A questo link la graduatoria:  http://www.ordinepsicologilazio.it/psicologi/iniziative-e-progetti/graduatoria-innovation-lab-2016/