L’abbraccio

“L’abbraccio” di David Grossman

L'abbraccio«Allora di ogni persona ce n’è solo una al mondo?» domandò Ben.
«Sì, ce n’è solo una» disse la mamma.
«E perciò sono tutti soli?»
«Sono un po’ soli ma sono anche un po’ insieme.
Sono sia l’uno sia l’altro.»
«Ma com’è possibile?»
«Ecco, prendi te per esempio. Tu sei unico» spiegò la mamma «e anch’io sono unica, ma se ti abbraccio non sei più solo e nemmeno io sono più sola.»
«Allora abbracciami» disse Ben stringendosi a lei.
La mamma lo tenne stretto a sé. Sentiva il cuore di Ben che batteva.
Anche Ben sentiva il cuore della mamma e l’abbracciò forte forte.
“Adesso non sono solo” pensò mentre l’abbracciava, “adesso non sono solo. Adesso non sono solo.”
«Vedi» gli sussurrò la mamma, «proprio per questo hanno inventato l’abbraccio.»

Sulla medicina, scritti 1955-1989 di Georges Canguilhem

Scritti sulla medicina CanguilhemIl medico oggi non può ignorare che la guarigione non è mai un ritorno”.

Con queste parole, G. Canguilhem, nei suoi scritti sulla medicina, ci esorta ad una importante riflessione sul significato di concetti quali malattia, guarigione, “Salute”; sulle molteplici sfaccettature che si configurano nella relazione fra organismo e ambiente e quindi sulla necessità di recuperare l’esperienza soggettiva dello star bene e dello star male, sull’utilità di fare un passaggio da una logica di “normalità” ad una di “normatività”, dove per quest’ultima si intende la possibilità di ogni persona di costruire e far proprie regole e valori di riferimento per far fronte alle aggressioni provenienti da un ambiente infedeleContinua a leggere