Da novembre “I Pomeriggi di SaluTè” dell’Associazione altrove*

L’Associazione altrove* organizza pomeriggi di SaluTè…momenti di confronto sulle cose che ci accadono, sui pensieri e le emozioni quotidiane, un’occasione di riflessione su se stessi e sull’altro, sorseggiando un buon tè.
Salutè-Associazione-AltroveOgni primo martedì e ultimo venerdì del mese, all’ora del tè, dalle 17:00 alle 18:00 ci confronteremo su un tema in particolare, proposto dalle psicologhe dell’Associazione altrove*, oppure deciso insieme al gruppo dei partecipanti.

…ma perché SaluTè?!

Nan-in, un maestro giapponese dell’era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen.

Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare.
Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. «È ricolma. Non ce n’entra più!».

«Come questa tazza,» disse Nan-in «tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Se prima non ti vuoti, come posso spiegarti lo Zen?».

Se la nostra mente è piena di pregiudizi, non possiamo udire la verità che dicono gli altri. Quando conversa, la maggior parte delle persone ha fretta di esprimere la propria opinione, e di conseguenza non sente altro che il suono della propria voce.

Tratto da “101 storie Zen”  di Nyogen Senzaki e Paul Reps (1957) .

SaluTè è per noi un tempo e uno spazio…un tempo che concediamo a noi stessi, un po’ sospeso dalla frenesia del quotidiano, per darci la possibilità di mettere da parte giudizi e pregiudizi e provare a sperimentare nuovi punti di vista su quello che ci accade.
SaluTè è anche 
uno speciale spazio o contenitore relazionale e mentale, in cui favorire trasformazioni emotive ed operazioni di pensiero, sulla base:

DELL’ESSERE IN SALUTE’

La semplicità con cui beviamo una tazza di tè rende difficile immaginare che in ogni singolo sorso ci siano sostanze capaci di fortificarci. Innanzitutto il tè agisce molto bene come antiossidante,  in grado di contrastare la diffusione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare. Ma non solo, gli antiossidanti presenti sia nel tè verde sia in quello nero, sono considerati armi molto efficaci nella prevenzione delle cardiopatie ischemiche. Alcuni studi americani hanno evidenziato i benefici cardiovascolari legati soprattutto al tè verde ed hanno potuto constatare una riduzione del 6% delle malattie cardiovascolari, in soggetti che consumavano questa bevanda quotidianamente. Anche nella lotta al fumo, come disintossicante e contro l’ipertensione, l’obesità e il colesterolo, l’osteoporosi, il tè si è rivelato un ottimo alleato del benessere.

DELL’ESSERE IN GRUPPO

L’idea base del lavoro di gruppo è che i membri possono aiutare sia se stessi che gli altri scambiando idee, suggerimenti e soluzioni, condividendo sentimenti o informazioni, confrontando atteggiamenti ed esperienze e stabilendo rapporti tra di loro. Il gruppo diviene in questo modo un sistema vivente dotato di umori e reazioni, uno spirito, un’atmosfera, un clima, a prescindere dai singoli individui che lo compongono.
Il processo nel gruppo ha lo scopo di favorire una rimessa in discussione della propria persona, che nasce innanzitutto dall’accettazione di sé, un’apertura all’altro sul piano di una comunicazione la più aperta e libera possibile e un’accentuata consapevolezza.

DELL’ESSERE IN CERCHIO

Le sedute dei partecipanti sono disposte in cerchio. Il cerchio rappresenta l’unione, espressione di ciò che non ha inizio né fine, che non ha interruzioni o variazioni. Il cerchio simboleggia l’armonia, quell’armonia che si cercherà  ogni volta di favorire attraverso l’ascolto e il dialogo all’interno del gruppo.

Salutè-Associazione-altrove*

Gli incontri, della durata di un’ora,  dalle 17:00 alle 18:00, si svolgeranno presso la sede dell’associazione altrove* a Roma, il primo martedì e l’ultimo venerdì di ogni mese (salvo variazioni in caso di festività).
I non-bevitori di tè, potranno scegliere fra diversi infusi e tisane di loro gradimento.
Il contributo per la partecipazione ad ogni incontro è di 7,00 €.

Prossime date programmate:

martedì 3 novembre – Incontro dedicato a mamme e papà, per affrontare insieme i temi legati alla genitorialità.

venerdì 27 novembre – Incontro dedicato alla terza età, per affrontare insieme i temi legati al benessere psicologico nell’avanzare dell’età.

martedì 1 dicembre – Incontro dedicato a mamme e papà, per affrontare insieme i temi legati alla genitorialità.

venerdì 18 dicembre – Incontro dedicato alla terza età, per affrontare insieme i temi legati al benessere psicologico nell’avanzare dell’età.

Contattaci per partecipare:   info@associazionealtrove.com

…cosa dire del sesso ai bambini?

michelangelo-71282_1280Se un bambino si sente libero di fare delle domande agli adulti, prima o poi chiederà delle spiegazioni sui motivi delle differenze anatomiche tra maschi e femmine, sulla gravidanza e il parto.

Si tratta di domande naturali che non hanno nulla di malizioso cui è bene rispondere con serenità e con un linguaggio adeguato all’età, alle conoscenze e al carattere del bambino.

L’età è uno degli argomenti-pretesto con cui l’adulto si sottrae alle richieste del bambino. In realtà non esiste un tempo cronologico preciso, se è lui a chiedere vuol dire che è pronto. Continua a leggere

La relazione di coppia durante la gravidanza

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La gravidanza introduce nella coppia la presenza di un terzo che induce modificazioni nello spazio di coppia. Si tratta di un’esperienza di reciproco adattamento che si muove dalla transizione di essere in gravidanza a quella di essere una famiglia.

I due neogenitori si troveranno a dover far posto al bambino nel sistema familiare, preparandogli uno spazio fisico ed emotivo, e questo implicherà una profonda ridefinizione della relazione della coppia.  Continua a leggere

Cosa sappiamo del gioco?

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“Andiamo a giocare!”, “Gioca insieme agli altri bambini”, “Condividi i giochi con tuo fratello”, sono tutte espressioni che i genitori si trovano quotidianamente a pronunciare sapendo per esperienza o sentito dire che il gioco è importante.
Perché è così importante che i nostri bambini imparino a giocare e che noi diventiamo parte del gioco?  Continua a leggere