Posizioni emotive

Peanuts, postura della depressione

Come cambia la postura che assumiamo in relazione ai nostri stati emotivi?
Il tipico ripiegamento di un vissuto depressivo ne è solo un esempio…
Il nostro corpo è un potente recettore di emozioni… si muove e occupa lo spazio intorno a sé anche in base al nostro umore.
Si tratta di un forma di connessione fra psiche e soma, che però va considerata nella sua circolarità. Il nostro corpo, infatti ci invia continui feedback, che possono alimentare stati d’animo o blocchi emotivi.
Gli stessi feedback, possono essere utilizzati anche per percorrere una strada diversa: nel caso specifico del vissuto depressivo, per esempio, per ricostruire quel desiderio di protendersi, in senso fisico e relazionale, necessario a riattivare le energie vitali.
Il corpo può essere così un territorio da esplorare per comprendere meglio come ci sentiamo.
Imparare ad ascoltare le tensioni e le rigidità muscolari, quali parti del nostro corpo sono coinvolte mentre proviamo una particolare emozione, quali zone restano in ombra, come cambia il nostro modo di respirare… sono possibilità che abbiamo per ascoltarci e per provare a spezzare meccanismi disfunzionali ricorsivi.
Diversi approcci psicocorporei possono risultare utili in questo senso. La bioenergetica, il training autogeno, la mindfulness… sono tutte strade possibili per prendere consapevolezza del proprio corpo, del proprio sentire, per riconnetterci con il nostro essere al mondo, integralmente.

Marzia Roberto
Psicologa – Psicoterapeuta

Raccontare la depressione attraverso l’autoritratto fotografico

Oramai suona quasi come un mantra: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che nel 2020 la depressione sarà la più diffusa al mondo tra le malattie mentali e in generale la seconda malattia più diffusa dopo le patologie cardiovascolari”.

Una previsione da brivido se pensiamo che il 2020 è alle porte e soprattutto se consideriamo che per molti aspetti la nostra qualità di vita sembra peggiorare!

Date queste premesse, viene da porci una semplice ma non banale domanda… cos’è la depressione?  Continua a leggere

Meno sonno, meno Salute

disturbi del sonno e benessere psicofisico
I disturbi del sonno costituiscono un problema globale medico e psicologico che mette a rischio la qualità di vita per almeno il 45% della popolazione mondiale, interessando in maniera sempre maggiore anche gli anziani e i bambini.
In Italia tre adulti su dieci hanno un rapporto complicato con il riposo notturno.
Il 50% dice di svegliarsi spesso nel cuore della notte, mentre il 45% non riposa abbastanza perché si addormenta tardi e si sveglia presto la mattina. Oltre il 40%  passa notti agitate e dà la colpa a preoccupazioni e stress in privato o sul lavoro, mentre il 16% sente la pressione delle scadenze: troppe cose da fare in poco tempo. In particolare è un fenomeno in aumento per le donne (Finzi, AstraRicerche, 2012).

I rischi più comuni dell’insonnia:  Continua a leggere