Stress Psicologico – perché tutti ne parlano?

In questo articolo vogliamo parlarvi di un argomento che oramai riempie pagine di libri, pagine web e soprattutto le nostre vite… lo STRESS… ma vogliamo provare a farlo attraverso una visione un po’ umoristica e un po’ scientifica, calandola nella vita di tutti i giorni e… con un finale forse inatteso

Le comuni preoccupazioni dei comuni mortali:
bollette salate da pagare, la falce delle tasse, multe quando meno te le aspetti, il mutuo che sembra un cappio al collo, il traffico che ti inghiotte ogni santo giorno più volte al giorno per una vita intera, il timore di non passare gli esami all’università, le pressioni sul lavoro o il lavoro che non c’è, le incessanti richieste familiari, le discussioni e le incomprensioni con il partner, i soldi che non bastano mai soprattutto a fine mese, la salute che non è una garanzia, il mondo che sembra andare a rotoli e il futuro sempre più incerto…
come si fa a vivere senza tensioni e senza STRESS???
… e quando si aggiunge il caldo estivo soffocante… quelle maledette zanzare che ti tormentano la notte…

striscia fumetto Peanuts sulle preoccupazioniLo stress, indiscusso e fedele convivente delle nostre vite, sembra entrato a pieno titolo nella nostra quotidianità, assumendo quasi delle fattezze sovrumane, con il potere di comandare e condizionare i nostri stati d’animo e i nostri comportamenti.

Ma come ci sentiamo?

“Sono particolarmente irritabile e litigo continuamente con i miei familiari… e il mio colon è irritato più di me…”
“Lo stomaco brucia e quel sapore acido il bocca mi rende amara anche la vita…”
“Sul lavoro non riesco a concentrarmi e rendo meno di qualche tempo fa…”
“Mi sento affaticato, fiacco e giù di morale e penso che i miei sforzi per avere una vita migliore non siano mai abbastanza…”
“La sera faccio fatica ad addormentarmi e il mio sonno è disturbato da sogni assurdi…”
“Sono continuamente nervoso e mi arrabbio facilmente anche per questioni di poca importanza…”
“Perdo più capelli del solito e ho le unghie fragili…”
“Fumo come un turco, soprattutto nei momenti di forte tensione…”
“Ho spesso palpitazioni, tensioni muscolari e mal di testa…”
“Sono esaurito… e non so più dove trovare le forze…”

vignetta di Held su emicrania da stress

COLPA DELLO STRESS!!!

Schiavi di una forza al di sopra delle nostre energie ci sentiamo sopraffatti e soprattutto non più padroni della nostra vita. Ci rassegniamo all’idea che non possiamo in nessun modo liberarcene, oppure diamo inizio ad una affannosa caccia alle streghe… in quest’ottica lo stress diventa un nemico da combattere ed eliminare, per ripristinare un certo equilibrio e stato di benessere…

Comunemente siamo portati a ricercare cause che spesso si confondono con gli effetti per esempio, “sono stressato perché dormo male o dormo male perché sono stressato?” In ogni caso, facilmente si innesca un circolo vizioso che ci fa girare in tondo.
Ansiolitici o antidepressivi, corsi per rilassare la mente e il corpo, percorsi benessere di ogni genere, o precetti semplicistici del tipo “Al risveglio sorridi e la giornata assumerà un sapore diverso”, oppure “Rilassati e pensa positivo”.

striscia fumetto Peanuts su sportello psichiatrico

Ma… senza una comprensione di cosa ci sta accadendo tutto ciò si rivela spesso poco utile!
…e allora, cerchiamo di capire prima di tutto cosa significa davvero questa parolina tanto abusata e che funzione assume nella nostra vita…

Lo stress è prima di tutto una risposta, una reazione… l’etimologia ci rimanda a una condizione di forza, sforzo, spinta. Assume dunque una funzione di adattamento se consideriamo la necessità dell’essere vivente di far fronte a una serie di stimoli e sollecitazioni da parte dell’ambiente.
E fin qui nulla di preoccupante.
Tutti conosciamo quanto sia utile per la sopravvivenza e l’evoluzione della specie umana essere “allarmati” di fronte a un pericolo o una forte responsabilità o raggiungere una certa attivazione psicofisiologica in vista di un obiettivo.

Il problema sorge quando l’incontro fra gli stimoli e la nostra capacità di farvi fronte si indebolisce…. ma perché?

Nonostante ci siano eventi nella vita potenzialmente stressogeni per il 99% delle persone, come lutti, malattie croniche, catastrofi, ecc… più che lo stimolo in sé, ciò che è importante considerare è tutta una serie di variabili che hanno a che fare con la specificità dell’individuo e del suo contesto, il proprio bagaglio di esperienze, il patrimonio genetico, le proprie risorse e modalità di fronteggiare e convivere con quanto ci accade quotidianamente.

Infatti uno stimolo (stressore), si trasforma in stress vero e proprio dopo essere stato elaborato dal cervello e il risultato dell’elaborazione rappresenta la nostra personale risposta allo stress. Questa risposta attiva diversi sistemi, il sistema nervoso autonomo, il sistema endocrino, il sistema immunitario, i nostri comportamenti e le nostre emozioni.
Comunemente si distingue fra eustress (stress buono) e distress (stress negativo) proprio per riferirci ai diversi livelli di funzionalità o disfunzionalità.

Lo stress, dunque, è una questione di relazione… ma in che senso?
Lazarus e Folkman parlano di stress come un processo di “transazione” tra gli individui e il loro ambiente e affermano che:

lo stress psicologico si riferisce alla relazione tra la persona e l’ambiente, che la persona valuta come significativo per il suo benessere e nel quale le richieste mettono alla prova o eccedono le risorse di coping disponibili”.

Da tutto questo discorso, possiamo sostenere quindi che lo stress non è un male estraneo da combattere, come abbiamo ironizzato all’inizio dell’articolo, ma una condizione psicofisica che ci ritroviamo a vivere, legata ad un nostro modo di affrontare gli eventi, gli stati di tensione, le emozioni e al contesto in cui si verifica.

L’aspetto più interessante è proprio l’attenzione alle risorse di coping che ognuno di noi possiede, ma che spesso abbiamo difficoltà a vedere o usare. To cope significa proprio “far fronte”, “affrontare”. Il bello di questo verbo è di essere proteso all’azione, alla capacità dell’individuo di mettere in moto la plasticità del cervello e il pensiero creativo.
In quest’ottica quindi, lo stress nel suo persistere può diventare cronico e alterare il nostro equilibrio psicofisico, rappresentando una seria minaccia per la nostra salute… ma se provassimo a vederlo come un segnale che ci permette di valutare e di scegliere soluzioni efficaci e salutari?

Noi psicologi di altrove* proponiamo tre passaggi fondamentali per provare ad allearci con lo stress.

 numero-uno     SINTONIZZARSI

In condizioni di stress cronico il rischio più grande è proprio l’isolamento.
E’ come se tutta la nostra attenzione e le nostre energie si canalizzassero su quello che non va. Un alone cupo ci avvolge creando uno schermo che ci impedisce di entrare in contatto con noi stessi e con gli altri.

Prestare attenzione ai segnali del proprio corpo, ai propri stati d’animo, ai feedback di chi ci sta intorno, alla qualità delle nostre relazioni, a cosa ci fa star male o a cosa ci rende invece sereni, è un primo passo per comprendere quando dire basta prima dell’esaurimento.

vignetta di Mafalda che dice Basta

Quante volte ci siamo detti “ho tirato fuori il peggio di me” riferendoci a situazioni di forte pressione che hanno messo a dura prova la nostra capacità di sopportazione. E’ come se avessimo bisogno di arrivare ad un punto di saturazione per renderci conto che abbiamo raggiunto una soglia troppo elevata di tensione o esaurimento.
Sì, perché è proprio di questo che si tratta, di ritrovarsi con le energie completamente sfinite da reagire a tutto con insofferenza o vivere tutto come troppo faticoso. Questo non significa reprimere le proprie emozioni come se fossero “negative” imponendoci la calma o di affrontare tutto con un sorriso, ma significa piuttosto mettersi in ascolto, prima ancora di ritrovarsi in un’isola!
Se lo stress è uno stato di allarme, allora perché non provare ad usarlo per capire quando è il caso di intervenire?

numero-due     PRENDERSI CURA DI SE’

La cura di sé è un percorso di salute, questo significa poter riscoprire quegli aspetti più preziosi di noi, che a volte sono anche i più nascosti perché facilmente si ritraggono in situazioni che viviamo come minacciose. E’ a questi aspetti che conviene prestare attenzione, perché celano le nostre risorse più strategiche.

Coltivare la cura di sé può sembrare faticoso. Quante volte abbiamo pensato che basterebbe mettere in atto strategie di evitamento per tenere lontani i problemi…

striscia fumetto Peanuts su evitamento problemi

…oppure che l’essere distaccati e tutti di un pezzo ci renda più semplice la vita, facendoci scivolare addosso pensieri e preoccupazioni. Ma, sappiamo bene, dentro di noi, che è solo un’illusione. Non siamo fatti di un solo “pezzo”, per fortuna, e come ci insegna la psicosomatica spesso il corpo da voce a quello che non riusciamo ad esprimere, facendoci soffrire ancora di più.

Mettersi in contatto con i propri stati emotivi per capire meglio come funzioniamo, ci avvicina ad una conoscenza più autentica della nostra persona, dandoci la possibilità di riscoprire quali risorse abbiamo e quali altre possiamo provare a costruire e ci consente anche una maggiore connessione con chi ci è vicino.

Ma, non sempre nella vita abbiamo la forza di farcela da soli, e la capacità di chiedere aiuto è essa stessa una risorsa, la forza di andare oltre quell’alone che come dicevamo rischia di isolarci, rendendoci anche poco attenti agli altri e poco empatici con chi ci circonda. Una richiesta di aiuto è già un primo passo verso una volontà di star meglio e soprattutto una prima consapevolezza del fatto che possiamo contare su noi stessi e sugli altri, che non siamo persi.

Allora possono aver senso e rivelarsi molto utili percorsi che attraverso la guida di professionisti della Salute ci accompagnino in questo viaggio di scoperta .
La psicologia offre svariate possibilità in questo senso. Da uno spazio esclusivo dedicato a se stessi come una consulenza psicologica o una psicoterapia, a percorsi da fare in gruppo, focalizzati su una tematica particolare che magari ci suscita più preoccupazioni in un momento della nostra vita. Ma anche percorsi dove apprendere pratiche di rilassamento psicocorporeo.
Ognuno sceglie la modalità e il percorso che sente più appropriato in momenti diversi della vita.

numero-tre     COSTRUIRE UN PICCOLO TESORO

La vita ci sottopone inevitabilmente ad eventi ed esperienze critiche, sarebbe impensabile immaginare un percorso senza ostacoli, ma se le nostre reazioni allo stress fossero sempre disfunzionali saremmo un’intera popolazione di “esauriti”, senza speranza di godimento su quanto di bello e sorprendente ci accade.
Per fortuna così non è…

Rimodulare le nostre rappresentazioni mentali sullo stress, considerandolo anche un segnale prezioso per essere più in sintonia con sé stessi e con gli altri ci apre a una diversa prospettiva.

Come dicevamo, l’ascolto, la cura di sé, la scoperta di risorse personali e sociali, l’apprendimento di nuove strategie di coping… tutto questo può diventare il nostro piccolo tesoro a cui attingere in caso di bisogno. Un tesoro che può essere prezioso per noi ma anche per chi ci sta vicino, che ci mette in connessione con noi stessi e con gli altri e ci permette anche di coltivare relazioni di qualità.

Dunque, all’inizio dell’articolo dicevamo che vi avremmo lasciati con un finale inatteso, e infatti mentre comunemente si potrebbe essere portati a pensare che quando ci si sente particolarmente stressati è il momento di pensare solo a se stessi, ecco che la scienza ci dimostra che invece l’attenzione agli altri può essere un ottimo modo per ridurre lo stress.
Gustatevi questa TED Talk, in cui Kelly McGonigal, Psicologa della Salute, ci parla proprio di questo meccanismo, ignorato da molti, di riduzione dello stress: la cura degli altri.

Marzia Roberto
Psicologa – Psicoterapeuta

Annunci

3 pensieri su “Stress Psicologico – perché tutti ne parlano?

  1. Pingback: Respirare con fiducia | altrove *

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...